È una relazione complicata, come minimo. Perché, secondo un sondaggio, invece di farci sentire belle, a volte, ci fa sentire insicure di noi e del nostro corpo. E finiamo per rinunciare a qualcosa che, con lo spirito giusto ci farebbe risplendere. Ma vivere l’allenamento in modo positivo si può.
L’82,7 % delle italiane non fa abbastanza attività fisica ed è insoddisfatta del proprio corpo: sono le conclusioni di un sondaggio online condotto su un campione di quasi 4000 donne tra i 18 e i 65 anni condotto dalla fitness coach Gabriella Vico. I risultati, per quanto a prima vista sconcertanti, non sono una sorpresa: l’82,7% delle intervistate non raggiunge i 150 minuti a settimana di attività fisica raccomandati dall’OMS, quasi una su due non pratica nessuna forma di movimento e solo il 17% supera la soglia minima. Se a questo aggiungiamo il fatto che più della metà delle risposte (il 58,4%) si dichiara insoddisfatta o molto insoddisfatta del proprio corpo vediamo subito emergere il nodo della questione.
Lo sport, che peso
Tutto sta infatti nella motivazione che spinge a fare sport: se il 66,9% lo pratica solo per dimagrire e il 52% per tonificare il corpo, è chiaro che mantenere il benessere fisico mentale, scaricare lo stress e più in generale preservare la salute non sono percepiti come prioritari, mentre dovrebbe essere proprio questo lo scopo. Oltre al piacere di muoversi.
Se questo piacere è vissuto come accessorio, legato alla percezione di sé (non positiva), il tempo per il fitness non salta fuori: tra lavoro o studio, vita sociale e riposo, l’appuntamento con la palestra è il primo a saltare. E ci credo. È come se dovessimo incontrare una persona che ci fa sentire brutte. Non a caso la mancanza di tempo è la prima ragione addotta per l’assenza di attività fisica (40,9%), insieme alla mancanza di motivazione (il 30% delle intervistate).
Così diventa un booster di energia
Fare sport non è un dovere sociale e nemmeno una necessità estetica: muoversi è un bisogno essenziale del nostro fisico e la sedentarietà non è riposo, ma immobilità che non ripristina le energie perse. Invece una camminata al parco con un’amica, una lezione di yoga condivisa o un po’ di corpo libero, in palestra o a casa, ricaricano sia a livello fisico sia a livello mentale. Ecco perché è importante lavorare sulla motivazione e cercare di praticare in compagnia. Da sole, alla prima difficoltà si tende a rinunciare.
Per questo può essere di aiuto il sostegno di un personal trainer: avere un programma di allenamento personalizzato ed essere seguite e corrette nei movimenti per alcune è fondamentale. Per altre può funzionare anche seguire un percorso di coaching online che promuova la body positivity e la fiducia in se stesse e nelle proprie capacità anche a chi è bloccata a casa con i figli o non ha una palestra vicina. L’importante è mettere al centro il piacere di stare bene nel proprio corpo: si può!
-A cura di Laurence Donnini