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Da modelle curvy a modelle slim, dove è finita la body positivity?

la Body Positivy ha rivoluzionato i canoni di bellezza, ma alla fine si torna sempre al concetto di magro e bello degli anni 2000.

Che fine ha fatto la body positivity?

Che cos’è la body positivity? Innanzitutto è un movimento sociale per combattere il body shaming e rivoluzionare il significato di normalità riguardo all’aspetto fisico di una persona. E’ importante invece saper ascoltare il proprio fisico e stare bene con sé stessi, indipendentemente da quale forma abbia, quale sia la taglia, di che colore sia e quale sia il suo genere. Come si è evoluto questo movimento sociale? C’è da dire che c’è stato un cambio epocale incredibile, dove prima, sulle passarelle di alta moda, predominavano modelle bellissime, alte e magre. Come nelle sfilate di Victoria’s Secret, il colosso americano della lingerie, che vengono trasmesse via tv in tutto il mondo. Rimane un po’ il sogno di tutte avere un fisico come il loro, no? Ma nonostante la popolarità del marchio, c’è stato un periodo in cui lo stesso ha avuto un declino quando si è iniziato a parlare di body positivity. Come mai? Perché il brand iniziava ad essere criticato per la visione standardizzata della bellezza. Come ha fatto poi a riacquistare il livello di attenzione che aveva un tempo? Ha puntato tutto sull’inclusività ed è andato alla ricerca di testimonial con corpi decisamente più formosi. Ha funzionato? In effetti sì, perché il proprio target ha inizia a rispecchiarsi in una bellezza simile a quella delle modelle, ed è passato il messaggio che tutte le donne possono sentirsi belle a loro modo senza essere giudicate. Sarebbe un grande passo avanti vedere che profili di abbigliamento dell’alta moda sostengano sempre di più questo tipo di concetto di bellezza e riescano a diffonderlo in tutto il mondo. Qualcuna di voi è sostenitrice della body positivity?

Concetto di inclusività e bellezza curvy

A questo punto, il marchio di alta moda vuole rivoluzionare l’inclusività ? Ebbene sì, sostenere la bellezza curvy è la sua mission. Non sarà però uno di quei brand che a parole sostiene questa ideologia e poi però nei fatti fa altro? Un po’ come accade spesso con alcune aziende che dicono di sostenere l’eco ‘ friendly ma poi in realtà non lo fanno.

In verità i brand di alta moda come Hugo Boss e Versace hanno provato ad aprire casting per modelle curvy, ma il risultato è stato pessimo. Ormai nelle passerelle predomina il fisico magro. C’è stato un grande calo di modelle plus size. Come mai non si riesce a concretizzare la propria ideologia per combattere gli stereotipi riguardo alla bellezza? Vogliamo arrivare al punto di credere che la moda non possa essere un punto di forza per sostenere la body positivity? Anche il target si sentirebbe deluso se si continuasse a sostenere un’ideologia superficiale dove basta essere magri per essere belli. Cosa pensate di fronte a un’alta moda che non riesce a superare il concetto di magrezza?

L’Alta moda abbraccia il Ritorno allo Stile anni 2000

Qual è lo stile che prevale sulle passerelle di moda? Siamo ritornati agli anni 2000 dove lo stile consiste in jeans a vita bassissima, top micro, minigonne da 20 centimetri e abiti trasparenti. Perché questo stile piace così tanto? Perché rappresenta tutti i capi adatti a vestire corpi sottili e longilinei.

Chi vestiva così negli anni 2000 sono le icone pop come Kim Kardashian e Paris Hilton.

Cosa ne pensate di questo ritorno di stile anni 2000? Vi piace?Sicuramente un bellissimo stile, ma che cosa esprime dal punto di vista dell’inclusività ? E’ una fase ormai superata?

Fenomeno Ozempic

Questo stile è ritornato di moda solo per un fatto di abbigliamento? Oppure può riguardare qualche altro motivo? In effetti si. Si tratta di questo fenomeno chiamato ‘fenomeno ‘ Ozempic’ . Che cos’è e a che cosa serve? In realtà questo farmaco serve appositamente per le persone che soffrono di diabete di tipo 2 ed è riconosciuto per le proprietà collaterali dimagranti. Infatti negli Stati Uniti tanti medici lo prescrivono, impropriamente, per le persone che lavorano nello show business. Funziona? In parte, forse, gli studi sembrano lasciare aperte molte perplessità ! Il primo problema però è che privano le persone malate di diabete delle scorte sul mercato e per loro si parla di un farmaco vitale.

Insomma, in conclusione, non siamo tornati all’anno zero, la body positivity ha subito sicuramente un segno, lo vediamo con la modella curvy Graham, Lee e Kortleve . E poi, continuano ad esistere i creativi emergenti che sono convinti di poter vestire tutti i tipi di corpi, come la brasiliana Karoline Vitto. Il problema vero però è che il concetto di magrezza rimane ancora il concetto standard per definire la perfezione. Di strada da fare quindi ce n’è ancora molta.

Secondo voi con il tempo la body positivity riemergerà facendosi sentire anche da questo punto di vista? Che ne pensate?

– A cura di Yuliet Panetti

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