Un bicchiere di wiskey con ghiaccio

Conosci il liquore col serpente che sta conquistando i social?

Se ti affascinano i sapori esotici e le storie che sembrano uscite da una leggenda, l’Habushu è uno di quei liquori da conoscere, perché forse non te la senti di berlo in quanto…

Il rettile è ben visibile

 Si tratta di un distillato tipico di Okinawa, ottenuto dall’Awamori, il tradizionale alcol di riso dell’arcipelago giapponese… e fin qui tutto bene. La sua unicità, però, è un ingrediente decisamente insolito: un intero serpente immerso nella bottiglia. Una scelta che sta trasformando questa specialità locale in un fenomeno social e culturale.

L’esperienza inizia dallo sguardo

A Tokyo, nei bar più trendy, bere l’Habushu, così si chiama il liquore da nome del serpente “habu”,  inizia ancora prima di gustarlo. Spesso il rettile è esposto in sfere o contenitori scenografici, perfetti per finire fotografati in post e in reel.  Il liquore ha un sapore forte ma  morbido al palato, sempre che uno abbia il coraggio di assaggiare il  liquido dove è stato immerso  per giorni un serpente.

Una produzione non per chi ama gli animali

Dietro il liquore si nascondono tradizioni antiche e, diciamolo, anche un po’ “barbare”. Nelle versioni tradizionali, il serpente viene immerso vivo nella bottiglia di Awamori, affinché l’alcol neutralizzi il veleno e uccida il rettile. In altri casi si preferisce, invece una procedura di produzione più lunga, ma non per questo meno “forte”: l’animale viene raffreddato con il ghiaccio, eviscerato e lasciato macerare nell’etanolo per settimane, prima di essere trasferito nella miscela finale con erbe, spezie e miele. Un rituale antico ma che per fortuna si sta in parte modificando.

Ora è diventato più  pop per i giovani

Per conquistare un pubblico più giovane, i produttori stanno abbandonando i grandi vasi da farmacia con il serpente ben visibile e puntano su bottiglie minimal, più simili a quelle dei nostri distillati. Questa svolta estetica ha raggiunto il suo apice con il lancio di nuovi brand pensati per locali e cocktail bar, capaci di trasformare l’Habushu in un drink “fotogenico” e trendy. Il risultato? Un liquore che, da simbolo di tradizione, diventa protagonista di serate  tra giovani e video virali.

Una bevanda antica anche “curativa”

Sull’isola di Okinawa, però, l’Habushu  molti abitanti lo considerano ancora un rimedio naturale dalle proprietà energizzanti, depurative e, si dice, persino afrodisiache. Non solo un alcolico, dunque, ma  un tonico tradizionale, erede di una storia che inizia nel XVI secolo.

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