Un insieme di flaconi per cosmetici di colore turchese su sfondo azzurro

Come si fa un cosmetico? (No, non è una pozione fai-da-te in cucina)

Dietro ogni vasetto di crema, ogni rossetto e ogni siero, c’è molto più di un laboratorio profumato e qualche pipetta di vetro. Fare un cosmetico è una cosa seria. È affascinante. È chimica, biologia, sicurezza, normativa… con un pizzico di marketing e un tocco di poesia.


Ma partiamo dall’inizio: cos’è un cosmetico?


Secondo il Regolamento Europeo 1223/2009, è “qualsiasi sostanza o miscela destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (pelle, capelli, unghie, labbra, ecc.) allo scopo di pulirle, profumarle, modificarne l’aspetto, proteggerle o mantenerle in buono stato.”
Insomma: sì al mascara, no all’antibiotico in crema.

Ma quindi, come nasce un cosmetico?

  • L’idea: può venire dal reparto marketing (“serve un contorno occhi alla niacinamide!”), da tendenze globali o da nuove scoperte scientifiche.
  • La formulazione: il cosmetologo seleziona gli ingredienti — attivi, conservanti, emollienti, stabilizzanti — e li combina in un equilibrio delicatissimo. L’obiettivo? Stabilità, efficacia, sicurezza… e un bel touch sensoriale.
  • I test: prima di finire sul tuo viso, il prodotto passa test microbiologici, di stabilità, compatibilità con il packaging e soprattutto test di sicurezza (no, non sugli animali: in UE sono vietati dal 2013).
  • La valutazione della sicurezza: obbligatoria. Un esperto indipendente valuta tutto — dalla formula all’etichetta — per garantire che il prodotto sia sicuro per l’uso previsto.
  • La produzione: in ambienti controllati, con norme simili a quelle farmaceutiche. Ogni lotto è tracciabile.
  • L’etichetta: non è un vezzo grafico. Deve includere INCI*, lotto, PAO, funzione del prodotto e sede del responsabile legale.
  • La notifica al portale europeo (CPNP): obbligatoria per vendere legalmente in UE.

A PROPOSITO DI INCI:*INCI sta per “International Nomenclature of Cosmetic Ingredients” (Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici) e indica appunto una denominazione degli ingredienti contenuti nei prodotti cosmetici ed elencati in ordine decrescente.

Qualche dato curioso:

  • Il settore cosmetico in Europa vale oltre 80 miliardi di euro (fonte: Cosmetics Europe).
  • Ogni anno si immettono sul mercato più di 25.000 nuovi prodotti.

In Italia, ci sono oltre 600 aziende cosmetiche, molte delle quali leader nel private label per brand internazionali.


Fare un cosmetico, quindi, non è solo “creare una crema”

È un processo regolato, controllato e — soprattutto — pensato per essere sicuro, efficace e piacevole. E sì, ci vuole anche un pizzico di magia… ma quella, per fortuna, non va etichettata.

E i cosmetici naturali?

Anche i cosmetici naturali seguono le stesse regole di sicurezza e notifica di quelli convenzionali. La differenza sta nella scelta degli ingredienti: derivati da fonti vegetali, minerali o biotecnologici, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale. Attenzione però: “naturale” non è sinonimo di “sicuro” o “meglio”. Serve sempre un formulatore esperto e, per essere davvero certificato, il prodotto deve rispettare standard precisi (come COSMOS, ICEA o NATRUE).

A cura di Francesca Frediani con la preziosa consulenza della D.ssa Mara Alvaro – cosmetologa consulente di formulazione (www.COSMESIDOC.it)

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