Perché mai dovrei scrivere per essere più bella?
“Che faccio, scrivo sono un fiore dieci volte e mi sveglio come Monica Bellucci?” Eh no, purtroppo non funziona così (ci abbiamo provato).
Il beauty journaling non è magia nera, ma un piccolo rituale zen che ha un superpotere: fermarti un attimo e guardarti sul serio. Senza filtri di Instagram né specchi che sembrano progettati per trovare pori inesistenti.In pratica? È un modo per conoscerti meglio. E la consapevolezza, care mie, è il miglior illuminante che si possa indossare.
Che cos’è il beauty journaling?
Non pensare al diario segreto con il lucchetto rosa (anche se… nostalgia canaglia!).
Il beauty journaling è uno spazio solo tuo, dove puoi fermarti e raccontare come ti senti nella tua pelle. Dove annoti cosa funziona (o non funziona) della tua routine, scrivi desideri e paure senza che nessuno ti interrompa. È come una chiacchierata sincera con la tua estetista interiore. Nessuno ti giudica se ammetti di aver dormito col mascara o di non aver messo la crema solare ieri.
Il potere di scrivere (e leggersi davvero)
Scrivere è come svuotare la borsa e capire perché pesa tre chili: vecchie ricette, fazzoletti usati e cose che pensavi di aver perso.
Quando scrivi del tuo rapporto con la bellezza, fai ordine. Puoi finalmente vedere da dove arrivano certe insicurezze (“Chi mi ha detto che non posso uscire struccata?” oppure quel “Senza trucco sembri malata”). E puoi anche scoprire cosa ti fa davvero stare bene, liberandoti del confronto con immagini irreali. Lo specchio, a volte, è cattivo. Il quaderno invece sa ascoltare, e non giudica mai.
Come usare il beauty journaling per la tua beauty routine
Qui sì che puoi divertirti davvero:
- Racconta le sensazioni: la crema viso ti sembra leggera o pesante? Profumata o fastidiosa?
- Fai liste di prodotti preferiti, bocciati, o di quelli che sogni di provare.
- Scrivi obiettivi realistici: bere più acqua, ricordarsi la crema solare tutti i giorni.
- Annota idee di selfcare: una maschera il sabato, dieci minuti di massaggio viso.
Scrivere ti aiuta a dire: “Ehi, io valgo questa cura”. E no, non serve un super kit di cancelleria (ma se ti diverte, usalo!): va bene qualsiasi quaderno. Anche quello mezzo scarabocchiato che avevi messo via.
Il lato introspettivo (che fa bene davvero)
Il beauty journaling non è solo elencare prodotti. È un dialogo con te stessa.
Puoi usare la penna per accettare che la perfezione non esiste (e meno male), dare un nome alle insicurezze per renderle più piccole, celebrare ciò che ami di te.
Ti aiuta a rispondere alla domanda più importante: “Per chi voglio sentirmi bella? Per me o per gli altri?”
Ed è qui che avviene la magia: quando scrivi davvero per te.
Fare journaling è un piccolo detox mentale. È un atto di cura, gentile e sincero.
Ti aiuta a fermarti e ricordarti che la bellezza non è solo una questione di mascara o siero miracoloso, ma di come ti senti con te stessa.
Scrivere è come dire: oggi mi scelgo. Oggi mi ascolto. E non serve altro.
Prova anche tu. Prendi un quaderno qualunque, non deve essere instagrammabile, deve essere solo tuo.
Scrivi come se parlassi a un’amica. Anche solo tre righe al giorno.
Perché la bellezza non è solo il mascara giusto, ma il modo in cui racconti a te stessa che sei splendida.
-A cura di Noemi Sartori