Anche gli uomini vanno in menopausa?

È una domanda a cui la scienza ancora non ha dato una risposta definitiva. In Usa addirittura si parla di “manopausa”, da “man”, uomo in inglese. Come se la menopausa fosse ormai una condizione fisiologica accertata anche per lui.

Eppure non è proprio così…In Europa, i medici preferiscono parlare di andropausa o con un acronimo più tecnico: ADAM (Androgen Deficiency in the Ageing Male). I sintomi? Meno desiderio sessuale, più stanchezza, pancetta in aumento, muscoli in calo.

Di fatto, quindi, non esiste una menopausa maschile identica a quella femminile. Ecco perché.

Uomini e donne: il corpo invecchia, ma non allo stesso modo

Tu, come donna, lo sai bene: la menopausa è una tappa chiara, biologicamente definita. Il ciclo scompare, gli estrogeni crollano, la fertilità finisce. Ed è un cambiamento netto con pesanti effetti sulla vita di ogni signora.


Per gli uomini, invece, è tutta un’altra storia. Il testosterone – l’ormone sessuale maschile – inizia a calare con l’età, ma molto lentamente: circa l’1% all’anno. E spesso resta su livelli normali anche oltre i 70 anni. Non a caso, alcuni uomini fanno figli in modo naturale  anche da “nonni” (vedi Al Pacino). Insomma, per loro non c’è un crollo ormonale improvviso, né un limite biologico alla fertilità come accade a noi.

Anche per lui i 50 anni pesano

Certo, molti uomini intorno ai 50 cominciano a sentirsi “diversi”. Più stanchi, meno interessati al sesso, con qualche chilo in più e meno tono muscolare. Ma questo significa davvero che sono in andropausa? In realtà, molto spesso non c’entrano gli ormoni, ma lo stile di vita: troppe ore seduti, tanto stress lavorativo, poche ore di sonno, alimentazione squilibrata. Il corpo invecchia sì, ma a volte la “crisi maschile” è più mentale, relazionale o sociale che endocrina o fisiologica.

Alcuni senior soffrono di ipogonadismo 

L’ipogonadismo, però, è una condizione reale, una malattia in cui i testicoli non producono abbastanza testosterone. Non è una tappa “obbligatoria” dell’invecchiamento dell’uomo, cioè non è come la menopausa che “interessa” a tutte le donne. Le stime variano: alcuni studi dicono che ne soffra  circa il 20% degli uomini over 60, altri appena del 3%.


In alcuni casi l’ipogonadismo è legato all’obesità, o ad altre patologie, o a fattori ancora poco chiari. Ma la cosa importante è che non tutti gli uomini ne soffrono. Inoltre, non si può autodiagnosticare, tanto meno leggendo una lista di sintomi su Google. Serve un medico, esami specifici e una valutazione completa per capire se il tuo lui ne soffre.

Non esistono integratori miracolosi, ma…

Il corpo dell’uomo maturo cambia, questo è certo. Ma non è detto che servano ormoni o che debba fare delle cure con integratori. A volte bastano più movimento, un’alimentazione più sana, sonno di qualità per sentirsi subito più su di tono.

Se nella tua vita c’è un uomo che inizi a vedere “spento”, invitalo a fare un check-up, ma non correre subito a comprare rimedi “anti-età”.

Fagli queste semplici domande:

  1. Dormi bene?
  2. Fai un minimo di attività fisica?
  3. Mangi decentemente?
  4. Hai fatto analisi del sangue recentemente?

Ricordati: non tutto quello che cambia con l’età è per forza spia di una malattia. Prima di pensare a curare il tuo lui, aiutalo a migliorare il suo stile di vita. E a parlarne con un andrologo.

Crisi di mezza età? No, occasione

L’età di mezzo può essere un momento di crisi, per entrambi i sessi. Ma può anche essere un’occasione per cambiare marcia. Smettere di inseguire la giovinezza perduta e iniziare a costruire un nuovo equilibrio. Senza etichette inutili come “manopausa maschile”, ma anche senza pensare che la menopausa femminile sia una condanna divina!

Perché invecchiare bene non è questione di ormoni o integratori. È una scelta quotidiana, fatta di piccoli gesti, nuove abitudini, e un po’ di sana cura e attenzione in più verso sé stessi.

-A cura di Maura Prianti

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