Due nonni con il nipote

Festa dei nonni: il benessere passa anche dalle relazioni tra generazioni

Affetto, fiducia, senso di appartenenza, ma anche libertà di conservare i propri spazi: in occasione della Festa dei Nonni, guardiamo alla relazione tra generazioni da una prospettiva diversa, quella del benessere.

Quando parliamo di benessere, pensiamo facilmente alla cura del corpo, al riposo, al movimento, all’alimentazione o al tempo che riusciamo a dedicare a noi stessi. Eppure, c’è un’altra dimensione, meno visibile ma altrettanto importante: la qualità delle nostre relazioni.

La Festa dei Nonni, che si celebra il 2 ottobre, può diventare allora un’occasione per guardare da un’altra prospettiva a uno dei legami più particolari della famiglia: quello tra generazioni lontane.

Perché nonni e nipoti possono condividere molto più di pomeriggi insieme e necessità organizzative. Possono costruire uno spazio fatto di affetto, fiducia, memoria e scoperta reciproca.

Le relazioni fanno parte del nostro benessere

Sentirsi ascoltati, avere qualcuno con cui condividere esperienze, riconoscersi all’interno di una storia comune: il benessere non riguarda soltanto ciò che facciamo individualmente per stare bene, ma anche i legami che costruiamo e la qualità del tempo trascorso con le persone significative.

Nel 2026, una revisione pubblicata sul Journal of Family Theory & Review ha studiato, su larga scala, il rapporto tra la relazione con i nonni e diversi aspetti dello sviluppo dei nipoti.

Nel complesso emerge un’associazione positiva, ma soprattutto una distinzione importante: la qualità della relazione sembra contare più della sua quantità. Vicinanza emotiva, affetto, fiducia e qualità percepita del rapporto mostrano associazioni più forti rispetto alla semplice frequenza degli incontri, al tempo trascorso insieme o alla quantità di aiuto fornito.

Non basta quindi contare quante ore si trascorrono insieme, conta ciò che accade dentro quel tempo.

Storie, rituali e memoria: quello che passa tra due generazioni

La relazione con un nonno può offrire qualcosa di difficile da trovare altrove. Ci sono le storie familiari, per esempio: episodi che magari non finiranno mai in un album fotografico, ma che aiutano a ricostruire da dove veniamo. Ci sono ricette, espressioni, abitudini e piccoli rituali che passano da una generazione all’altra quasi senza accorgersene.

Ma sarebbe riduttivo immaginare questo scambio come una semplice consegna del passato ai più giovani: i nipoti portano nella relazione altri linguaggi, interessi e modi di vedere il mondo. Possono condividere musica, tecnologia, nuove abitudini e punti di vista. Nonni e nipoti hanno così l’opportunità di uscire, almeno un poco, dai confini della propria generazione.

È uno scambio nel quale chi insegna e chi impara possono continuamente cambiare posto, ed è proprio questa reciprocità a rendere il rapporto interessante anche dal punto di vista del benessere.

Stare bene insieme significa anche avere i propri spazi

C’è però un altro aspetto del benessere che vale la pena considerare: i confini.

I nonni rappresentano ancora una risorsa importante per molte famiglie: una ricerca ISTAT riferita al 2018 rilevava che il 38% dei nuclei con figli minori ricorreva regolarmente all’aiuto di familiari o amici per occuparsi dei bambini. Nella grande maggioranza dei casi, ad aiutare erano proprio i nonni.

Ma essere importanti nella vita dei nipoti non significa essere sempre disponibili, anche perché i nonni di oggi hanno vite molto diverse da quelle che continuiamo, talvolta, a immaginare. 

Secondo Eurostat, nel 2024 l’Italia era il Paese dell’Unione europea con l’età media più alta alla nascita del primo figlio: 31,9 anni. Diventando genitori più tardi, anche l’arrivo dei nipoti tende inevitabilmente a spostarsi in avanti.

E, soprattutto, essere nonni è uno dei ruoli della loro vita, non la loro intera identità: lavorano, viaggiano, coltivano amicizie, passioni e progetti, si interessano alla moda e alla bellezza, diventano persino nonni-influencer. Preservare questi spazi non sottrae valore alla relazione con i nipoti, anzi, può renderla più libera dall’idea che l’affetto debba necessariamente tradursi in disponibilità continua.

La Festa dei Nonni, oltre il ruolo

Forse possiamo allora festeggiare i nonni anche smettendo, per un giorno, di pensare a tutto ciò che fanno.

Non vederli soltanto come chi accompagna a scuola, prepara la merenda o arriva in soccorso quando gli incastri familiari saltano, ma come persone con cui costruire una relazione capace di attraversare età, esperienze e linguaggi molto diversi.

Il benessere passa anche da qui: sentirsi parte della vita di qualcuno senza dover rinunciare alla propria.

E forse il regalo più interessante per la Festa dei Nonni non si compra: è continuare a conoscersi, anche quando si pensa di sapere già tutto l’uno dell’altro.

– A cura di Noemi Sartori

Copywriter e content creator, beauty blogger dal 2011. Ama la cura di sé quando è concreta e sostenibile, non quando è un teatrino di promesse. Per Italian Beauty Community scrive di skincare e profumi con un approccio chiaro e pratico: abitudini sensate, scelte consapevoli, miti sfatati e consigli per orientarsi tra routine, attivi e trend senza ansia da prestazione. Il suo filtro “anti-fuffa” è semplice: spirito critico, parole accessibili e attenzione alle fonti. Accanto al beauty, affronta anche temi culturali e social legati alla comunicazione digitale e al modo in cui le piattaforme influenzano informazione, percezione di sé e benessere. Nel tempo libero si allena: perché la costanza, in palestra come nel beauty, fa la differenza.