la foto di un braccio con pelle arrossata e che si spela dopo esposizione al sole

Come riparare la pelle dopo l’estate

Il rientro dalle vacanze porta con sé una scia di ricordi bellissimi, una leggera malinconia da fine estate e, quasi matematicamente, una pelle che reclama attenzione

Quel colorito dorato che abbiamo sfoggiato con orgoglio nasconde spesso un conto salato che il sole, il sale e il cloro presentano al nostro viso: disidratazione profonda, texture irregolare e, nei casi più fastidiosi, qualche macchia scura improvvisa. È il fenomeno del cosiddetto skin burnout autunnale, un momento in cui la barriera cutanea è semplicemente esausta e ispessita per essersi difesa dai raggi UV.

Cosa fare

Per rimettere in sesto l’epidermide non serve una rivoluzione drastica, ma una strategia mirata che abbandoni i prodotti iper-leggeri dell’estate a favore di una vera e propria terapia di transizione.

1 Esfoliare

Il primo passo per ritrovare la luminosità perduta non è, come molti pensano, uno scrub aggressivo. L’idea di “grattare via” la pelle secca per eliminare l’opacità è il modo più rapido per infiammare un tessuto già stressato. La mossa corretta si chiama esfoliazione enzimatica o chimica delicata. Utilizzare lozioni a base di acido mandelico o enzimi della frutta permette di sciogliere i legami tra le cellule morte senza frizione meccanica. Questo processo accelera il turnover cellulare, uniforma l’incarnato e prepara la pelle a ricevere i trattamenti successivi, senza intaccare il film idrolipidico.

2 Idratare

Subito dopo la pulizia e l’esfoliazione, la priorità assoluta diventa il ripristino dell’idratazione. In questa fase, le formule acquose non bastano più. È il momento di introdurre sieri ricchi di acido ialuronico a diversi pesi molecolari, capaci di penetrare nei vari strati del derma, abbinati a creme che contengano ceramidi, acidi grassi e colesterolo. Questi ingredienti agiscono come i veri e propri “mattoni” della pelle, andando a sigillare le fessure create dalla disidratazione e impedendo all’acqua di evaporare. Una barriera cutanea riparata si traduce immediatamente in un viso più rimpolpato e meno reattivo.

3 Contrastare i radicali liberi

Se l’estate ha lasciato in eredità discromie o una perenne sensazione di grigiore, l’inserimento di attivi antiossidanti e rigeneranti fa la differenza. La vitamina C al mattino resta un pilastro fondamentale per contrastare i radicali liberi accumulati e schiarire le macchie superficiali. La sera, invece, si può accogliere nuovamente il retinolo o, per le pelli più sensibili, il bakuchiol. Introdotti gradualmente, questi attivi stimolano la produzione di collagene e aiutano a ridefinire la texture della pelle, eliminando quell’aspetto ruvido tipico del post-vacanze.

Il solare non va in “pensione”

Infine, un errore comune è pensare che la fine delle ferie coincida con il pensionamento della protezione solare. I raggi UVA, responsabili dell’invecchiamento precoce, restano stabili tutto l’anno e colpiscono la pelle anche attraverso le nuvole o i vetri dell’ufficio. Continuare a utilizzare un Spf quotidiano leggero garantisce che il lavoro di riparazione e rigenerazione fatto a casa non venga vanificato dal primo sole di settembre. Riparare la pelle è un esercizio di pazienza e costanza: restituirle ciò che il sole ha tolto richiede tempo, ma i risultati si vedranno già alle prime temperature autunnali.

-A cura di Simonetta Barone

Viaggio, amo, ascolto… Milano mi ha adottata, regalandomi l’opportunità di vivere in modo “immersivo” tutto ciò che mi circonda e anche di più. Giornalista professionista dal 2000, mi piace scrivere più che parlare (anche se qualcuno è pronto a giurare il contrario). E lo faccio sperando di riuscire a divulgare, nel modo più piacevole che posso, qualcosa che infine risulti utile e interessante per chi mi legge. Bellezza, moda, medicina estetica, benessere, food, viaggi, personaggi: di cosa parliamo oggi?