In Senegal cresce il fenomeno delle pratiche estetiche estreme e illegali, tra prodotti pericolosi e chirurgia estetica. Social media e pressione sociale alimentano modelli di bellezza irraggiungibili con rischi per la salute.
In Senegal si accende l’attenzione su un fenomeno in forte crescita legato alla cosiddetta “bellezza estrema”, tra pratiche estetiche non regolamentate, prodotti illegali e una pressione sociale sempre più forte, amplificata dai social media.
Secondo quanto riportato da fonti locali e rilanciato da media internazionali, è stato recentemente smantellato un sistema di vendita illegale di supposte cosmetiche utilizzate per aumentare il volume dei glutei. Al centro dell’inchiesta la figura di Alima Sow, conosciuta come “Alima Suppo”, arrestata insieme ai suoi collaboratori. Il caso ha riportato al centro del dibattito pubblico i rischi legati a un mercato sommerso della bellezza.
Aumentano gli interventi “estremi”
Il fenomeno, però, non si limita a singoli episodi. In Senegal è in aumento il ricorso a interventi di chirurgia estetica come il Brazilian Butt Lift e all’utilizzo di prodotti schiarenti per la pelle. Pratiche che rispondono a standard estetici sempre più rigidi, spesso lontani dalla realtà culturale e fisica delle persone.
La pressione riguarda principalmente le donne, spinte ad adeguarsi a modelli corporei che privilegiano forme specifiche e una pelle più chiara, con conseguenze anche sanitarie rilevanti. L’utilizzo di sostanze non controllate può comportare infezioni, squilibri ormonali e danni permanenti alla salute.
Anche gli uomini risultano coinvolti nel fenomeno, sempre più orientati verso ideali di fisicità muscolare e performance, alimentati da modelli sociali diffusi online.
Il ruolo dei social media
Un ruolo centrale in questa dinamica è giocato dai social media, in particolare piattaforme come TikTok, Instagram e Snapchat, che contribuiscono a diffondere standard estetici irrealistici e soluzioni rapide spesso prive di controllo medico. Influencer e venditori digitali promuovono trattamenti e prodotti con promesse di risultati immediati, senza evidenziare adeguatamente i rischi.
Dal punto di vista normativo, la legge senegalese prevede che farmaci e sostanze ad uso sanitario siano gestiti esclusivamente da professionisti qualificati. Tuttavia, la persistenza di circuiti illegali evidenzia una difficoltà strutturale nel controllo del fenomeno e una forte domanda sociale legata all’aspetto fisico.
Il caso rappresenta un esempio significativo di una tendenza globale: la crescente influenza dei modelli estetici digitali e il loro impatto sulla salute, sull’identità e sulle dinamiche sociali, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.
-A cura di Francesca Frediani

Giornalista e professionista della comunicazione con una lunga esperienza nel settore della cosmetica, dell’estetica professionale e del beauty business. Ha collaborato con importanti testate ed editori, contribuendo allo sviluppo dell’informazione B2B nel mondo della bellezza. Oggi è Direttrice Responsabile di Les Nouvelles Esthétiques Italia, testata di riferimento per il settore dell’estetica professionale, della formazione e dell’informazione di settore. Collabora con Italian Beauty Community fin dalla sua nascita, accompagnandone l’evoluzione editoriale e progettuale.