Il PDRN, una molecola derivata dal DNA del salmone, è l’ingrediente must have della skincare routine del futuro, oggi finalmente alla portata di tutte
Tra le nuove tendenze skincare è impossibile non citare un termine ben preciso: PDRN.
Si tratta di un ingrediente derivato dal DNA del salmone e già ampiamente utilizzato in medicina estetica grazie al suo impatto positivo sulla rigenerazione cellulare, stimolando riparazione, compattezza ed elasticità della pelle. Amatissimo sui social, ma non solo, il PDRN è in prima fila tra le tendenze beauty 2026 inaugurando una beauty routine che sempre più mette al primo posto la pelle, da sieri e creme high-performance fino a trattamenti professionali.
Cos’è il PDRN?
Il PDRN, acronimo di Polydeoxyribonucleotide, è una molecola derivata dal DNA del salmone.
Le sue proprietà sono state inizialmente studiate nella guarigione di ferite ed ustioni, per poi estendersi anche alla medicina estetica nell’ambito della rigenerazione dei tessuti cutanei, stimolazione della produzione di collagene ed elastina e miglioramento dell’elasticità, resistenza e luminosità della pelle. Inoltre, avendo una struttura molto simile a quella del DNA umano, il PDRN è altamente compatibile e ben tollerato dalla nostra pelle, senza il rischio di causare irritazioni o reazioni avverse.
I benefici del PDRN nella skincare
Il PDRN è considerato un prezioso alleato per la salute della pelle. Ecco tutti i suoi principali benefici!
- Azione lenitiva e antinfiammatoria: si prende cura di pelli sensibili o soggette a rossori e irritazioni.
- Rigenerazione cellulare e cicatrizzazione: favorisce il rinnovamento cutaneo e accelera la guarigione di cicatrici e microlesioni.
- Stimolazione di collagene ed elastina: aiuta a garantire l’elasticità e la tonicità della pelle, rallentando la formazione delle rughe.
- Miglioramento della circolazione sanguigna: dona al viso un aspetto più sano e vitale, grazie all’ossigenazione dei tessuti.
- Azione antiossidante e antimacchia: combatte i radicali liberi e contribuisce a ridurre l’iperpigmentazione.
PDRN vegetale: l’alternativa vegana
Esiste un’alternativa anche per tutte coloro che non vogliono rinunciare ai benefici del PDRN, ma sono alla ricerca di opzioni vegane. Oltre al DNA del salmone, infatti, oggi il PDRN può essere estratto anche da fonti vegetali, come il Ginseng o le Alghe.
Trattamenti e prodotti a base di PDRN
Il PDRN può essere somministrato in diverse modalità.
Tra le più comuni, la mesoterapia, dove il PDRN viene iniettato nella pelle grazie a piccoli aghi sottilissimi per trattare zone specifiche come contorno occhi, rughe del sorriso o altre aree dove iniziano a vedersi i segni del tempo. Il costo è in media di circa 60-90€ per seduta.
In alternativa, il microneeding (da circa 80€ a 300€ per seduta), con il PDRN che viene applicato sulla pelle dopo aver effettuato delle micro-perforazioni che permettono un migliore assorbimento di questo ingrediente.
Ma per chi ha il terrore degli aghi o non se la sente di investire nel ciclo di sedute previste da trattamenti come questi appena citati e molti altri ancora, c’è una buona notizia. Per sperimentare gli effetti trasformativi del PDRN è sufficiente anche solo acquistare prodotti specifici – come creme e sieri – che ne racchiudono il prezioso principio attivo. Disponibili in formulazioni vegane e non, sono anche molto più budget friendly!
-A cura di Ludovica Marchese

Laureata in Management e Comunicazione Internazionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, con un successivo master in Pubbliche Relazioni allo IULM, intraprendo la mia carriera giornalistica occupandomi di cronaca rosa per Grazia, Ilgiornale.it e Così Magazine. Nel 2025 inizio a collaborare con Vanityfair.it ed Italianbeautycommunity.eu realizzando articoli ed interviste a tema beauty, make-up e wellness.